Cosa è emerso durante la giornata mondiale del sonno

Il 22 Marzo si è tenuta la giornata mondiale del sonno. Sono state diversi gli eventi organizzati da esperti del campo, da ricercatori che hanno condiviso le notizie più aggiornate sull’importanza di concedersi il giusto riposo e sulle modalità per raggiungere questo obiettivo.

In particolare, uno studio condotto dall’Università della Florida ha messo in evidenza la stretta correlazione tra disturbi del sonno e problemi cardiaci. In questo studio sono stati seguiti circa 7000 volontari con un età superiore ai 50 anni. La ricerca ha evidenziato che un sonno disturbato, interrotto e di scarsa qualità aumenta il rischio di problemi al cuore del 140 per cento.

Ma in realtà i problemi non si fermano solamente al cuore. Altri studi hanno evidenziato la stretta relazione tra i disturbi del sonno e l’insorgere della demenza o dell’Alzheimer. Ancora, i microrisvegli impediscono al cervello di rigenerarsi, di liberarsi delle tossine, e questo comporta una maggiore difficoltà a concentrarsi e ad immagazzinare informazioni nuove.

In poche parole, non ci sono aspetti della nostra salute che non vengano intaccati negativamente quando ci confrontiamo con problemi di sonno.

La buona notizia è che si può fare qualcosa per riuscire a dormire meglio. La World Sleep Society ha fornito il seguente decalogo:

  1. Andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora. In questo modo si riesce a stabilizzare i cicli circadiani. Bisogna cercare di mantenere questa routine a prescindere dal fatto che abbiamo la possibilità o meno di dormire di più in un particolare giorno della settimana.
  2. Evitare l’alcol in eccesso nelle 4 ore prima di andare a dormire. L’alcol ha infatti un effetto eccitante che non ci aiuterà affatto a riposare meglio.
  3. Non assumere caffè o tè o qualsiasi sostanza eccitante nelle 6 ore prima di andare a letto. La melatonina integratore invece può essere un valido alleato naturale per ridurre il tempo necessario per addormentarsi.
  4. Evitare il pisolino diurno, e se proprio bisogna concederselo, facciamo in modo che non superi i 45 minuti.
  5. L’alimentazione prima di andare a dormire dovrebbe essere leggera e facile da digerire. Ecco perché diventa fondamentale evitare di mangiare cibi pesanti, piccanti o molto zuccherati nelle 4 ore prima di andare a dormire.
  6. L’esercizio fisico può rivelarsi un valido alleato per dormire meglio. Grazie ad esso infatti riusciamo a scaricare la tensione e a ridurre il livello di stress. E’ importante però non praticarlo la sera tardi.
  7. Utilizzare un materasso comodo, che sostenga i punti di appoggio del nostro corpo senza essere eccessivamente rigido.
  8. La temperatura della stanza non deve essere troppo calda. Secondo diversi esperti essa dovrebbe aggirarsi intorno ai 18 gradi centigradi e dovrebbe essere ben ventilata.
  9. Eliminiamo il più possibile ogni fonte di rumore o di luce.
  10. La stanza da letto dovrebbe essere utilizzata solamente per dormire o per il sesso, e non per svolgere altre attività come mangiare, lavorare o studiare. In questo modo il nostro cervello potrà creare una stretta relazione tra questa stanza ed il riposo

Questi semplici consigli possono essere applicati praticamente da chiunque e possono rappresentare una svolta per migliorare non solo la qualità del sonno ma anche della nostra vita in generale.

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