Il verdetto dell’Allianz Stadium, al tramonto della trentasettesima giornata di Serie A, ridisegna clamorosamente i destini del campionato e scrive una pagina di storia sportiva destinata a rimanere impressa a lungo. La Fiorentina di Paolo Vanoli espugna il fortino bianconero con un due a zero tanto nitido quanto spietato, una mazzata tremenda per la Juventus di Luciano Spalletti, che in un colpo solo scivola dal terzo al sesto posto in classifica, vedendo complicarsi tragicamente la corsa verso la prossima Champions League. I viola, al contrario, festeggiano una vittoria epica che li proietta a quota quarantuno punti, coronando una prestazione di straordinaria compattezza tattica e ferocia agonistica, capace di scardinare ogni pronostico della vigilia. I flussi di scommesse analizzati dagli esperti su https://librabet.eu.com/it/ parlavano d’altronde chiaro, delineando un match ad altissima tensione dove la Juventus godeva dei favori del computer, ma sul rettangolo verde la realtà ha preso una piega completamente diversa.
L’avvio della contesa vede i padroni di casa tentare di imporre il proprio ritmo, ma la manovra bianconera sbatte sistematicamente contro un monumentale David de Gea. Il portiere spagnolo sale subito in cattedra blindando la propria porta prima su una conclusione ravvicinata di Locatelli e poi disinnescando un tentativo ravvicinato del grande ex Dusan Vlahovic. Al trentaduesimo minuto il match subisce una scossa drammatica quando Fabiano Parisi è costretto ad abbandonare il campo per un brutto infortunio al ginocchio, sostituito da Harrison. La Fiorentina non si disunisce e appena due minuti più tardi sblocca il parziale grazie a una fulminea transizione offensiva orchestrata da Solomon; l’esterno serve Cher Ndour sulla destra, il quale accelera e beffa Di Gregorio sul primo palo con un diagonale chirurgico. La Juventus accusa il colpo ma reagisce d’orgoglio nel finale di frazione, trovando però ancora una volta la strada sbarrata da un De Gea in stato di grazia, prodigioso nel deviare un fendente a giro di Yildiz destinato all’angolino.
Nella ripresa Spalletti prova a ridisegnare la squadra per scuotere i suoi dal torpore, inserendo Boga al posto di un opaco Koopmeiners e gettando successivamente nella mischia anche Thuram e Zhegrova per aumentare il peso offensivo. La tensione agonistica sale alle stelle e al settantunesimo minuto costa l’espulsione a Ranieri dalla panchina viola per proteste. L’episodio chiave che gela definitivamente l’Allianz Stadium si consuma però al settantaduesimo, quando Vlahovic riesce finalmente a gonfiare la rete, ma l’urlo di gioia viene strozzato in gola dall’intervento del VAR, che ravvisa una posizione di fuorigioco millimetrica annullando la marcatura. Con la Juventus sbilanciata in avanti alla disperata ricerca del pareggio, la Fiorentina assesta il colpo del definitivo KO all’ottantatreesimo minuto. Rolando Mandragora raccoglie la sfera sui venticinque metri e fa partire una magia balistica di sinistro che si insacca dritta sotto l’incrocio dei pali, per poi correre a dedicare la splendida rete allo sfortunato compagno Parisi. Il triplice fischio sancisce il trionfo di Vanoli e apre ufficialmente la crisi per la Juventus, costretta ora a un miracolo nell’ultimo turno di campionato.