In molti non distinguono un PC ricondizionato da un PC usato. Eppure, stiamo parlando di due modelli estremamente differenti fra loro. Infatti, i modelli rigenerati costituiscono un segmento specifico di mercato in continua crescita, capaci di costituire una valida alternativa ai computer appena usciti di fabbrica. Scoprite insieme a noi, dunque, cos’è un PC ricondizionato e quali sono i motivi per sceglierlo, con le differenze principali rispetto alle altre tipologie di computer.

Cos’è un PC ricondizionato

Per scoprire cos’è un PC ricondizionato, vi suggeriamo di partire da un semplice presupposto. La maggior parte dei potenziali clienti lo considera come un semplice dispositivo di seconda mano, ma non è assolutamente così. Si tratta, infatti, di un apparecchio molto più vicino al nuovo che all’usato. Un PC ricondizionato è stato utilizzato dal possessore precedente per un arco di tempo abbastanza limitato prima della sua definitiva restituzione, che nasce dalle motivazioni più disparate. Prima di rimettere in vendita il prodotto, la relativa società lo controlla nei minimi dettagli e ripulisce il sistema operativo. Procede, dunque, alla rimozione dei dati precedenti e provvede a sua volta alla reinstallazione di ogni singolo software di base, per poi inserire il PC in circolazione. Quindi, lo mette a disposizione dei potenziali clienti assegnandogli una garanzia di 12 mesi, a differenza di un PC nuovo che è a due anni. Con questa procedura, numerosi modelli dalle tecnologie avanzate possono avere una seconda vita e risultare utili per coloro che scelgono di farne richiesta.

Perché scegliere un PC ricondizionato

Per quali ragioni dovreste selezionare un PC ricondizionato a discapito di quelli nuovi e usati? I motivi non mancano per farvi entrare in possesso di dispositivi di ottima qualità senza compiere troppi sforzi. Scoprite di seguito le possibili leve d’acquisto per computer di ottimo livello.

  • Il primo aspetto che salta all’occhio di un PC ricondizionato, o comunque di un qualsiasi altro apparecchio con queste caratteristiche, riguarda il prezzo contenuto. C’è poco da nascondersi: ogni acquirente ha l’obiettivo principale di risparmiare denaro su ciascuna compera effettuata. Una misura del genere può rivelarsi molto interessanti perché garantisce prestazioni di rilievo a costi non eccessivi. Si parla di un risparmio economico che va dal 20 al 60% rispetto al prezzo di listino, con tante scuole e organizzazioni no profit pronte ad investire su un’idea di questo tipo.
  • Un qualsiasi PC ricondizionato è regolarmente in possesso delle varie licenze software, esattamente come un prodotto nuovo di zecca (da scegliere su https://www.secondlifephone.it). Per molte aziende, non c’è alcun bisogno di spendere soldi ulteriori per aggiornare il sistema operativo di un computer, né tantomeno di acquisire nuove licenze. Al contempo, è possibile usufruire di un software completo e aggiornato, collegato in maniera diretta al sistema iniziale. In questo caso, il miglioramento dal punto di vista pratico è davvero notevole.
  • Per la maggior parte dei clienti, l’acquisto di un PC appena uscito in commercio non è fondamentale. Ciò che conta è che tale dispositivo garantisca le prestazioni per le quali si ha intenzione di comprarlo. La ricerca della massima potenza e velocità per un computer può risultare superflua in determinati casi, o al massimo come un’idea malsana e poco utile all’atto pratico. Piuttosto, sarebbe meglio entrare in possesso di un computer adatto ad un determinato contesto.
  • Per l’esecuzione di varie operazioni, il computer super-potente non è necessario. Alcune categorie di esperti, quali ad esempio gli analisti e i contabili, possono essere ben contenti di un PC ricondizionato. Al tempo stesso, tale soluzione può sembrare ottima per coloro che lavorano con l’ausilio di moderni sistemi Cloud. Ovviamente, un videomaker o un grafico professionale farebbero meglio a rivolgersi ad un classico negozio di PC nuovissimi.
  • Infine, non bisogna lasciare in secondo piano l’opportunità di effettuare una scelta ecosostenibile. Infatti, per dare nuova vita ad un computer vecchio si consuma molta meno energia rispetto alla creazione di uno nuovo partendo da zero. A tutto ciò, bisogna aggiungere che un PC obsoleto rischia di terminare il suo percorso in discarica e di mettere a serio repentaglio la sopravvivenza delle falde acquifere. Il riciclo creativo può essere attuato con assoluta tranquillità, con il riutilizzo di numerosi metalli che, in caso contrario, andrebbero perduti.

Differenze principali tra PC nuovo e ricondizionato

Come già accennato nei paragrafi precedenti, un PC ricondizionato intende porsi esattamente a metà strada fra un PC nuovo e un PC usato. Di sicuro, l’utilizzo di un dispositivo del genere ha i suoi lati positivi e negativi. Sappiate di avere a che fare con un computer dalle ottime prestazioni, assolutamente non peggiorate in seguito ad un utilizzo usurante. Il prezzo medio è molto più basso rispetto a quello di un modello appena uscito di fabbrica, anche se la garanzia complessiva può essere considerata dimezzata.

Tuttavia, tenete in considerazione un ulteriore fattore, ossia che la maggior parte dei modelli ricondizionati proviene da un segmento di mercato di tipo business, mentre gli altri scaturiscono dal mondo home. Di conseguenza, il grado di sicurezza dei primi può risultare molto più tranquillizzante rispetto ai secondi. Ad ogni modo, prima di procedere a qualsiasi acquisto, mettete a confronto i pro e i contro e scegliere con la massima precisione, evitando di incappare in qualsiasi genere di raggiro da parte di produttori poco seri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *